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Inoltrare foto private via Whatsapp è reato?

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Invia messaggi a chiunque, da dispositivo mobile o desktop, sfruttando l'affidabilità degli SMS e le funzionalità complete della chat. Resta in contatto con familiari e amici, invia messaggi di gruppo e condividi immagini, GIF, emoji, adesivi, video e messaggi audio. Design chiaro, intuitivo e comodo Le notifiche istantanee, le risposte rapide e un nuovo design accattivante rendono la comunicazione ancora più semplice e divertente. Con la modalità Buio puoi utilizzare comodamente Messaggi in condizioni di luminosità ridotta.

Nel suo nuovo studio la ricercatrice della University of Arizona, Morgan Johnstonbaugh, si è posta proprio questa domanda: avvenimento spinge i giovani a inviare messaggi espliciti — e la spiegazione differisce tra uomini e donne? Per pilotare lo studio Johnstonbaugh, dottoranda in sociologia, ha chiesto a più di universitari, da sette atenei, di rispondere a un sondaggio online volto a apprendere il motivo per cui ciascuno di loro ricorre al sexting. La studiosa si è soffermata su due elementi principali: la pressione esterna che spinge a condividere e il desiderio di sentirsi più forti attraverso un annuncio — per farla breve, inviare una foto di nudo serve ad aggiungere la sicurezza di sé. Le donne gay e gli uomini etero vedono il sexting diversamente rispetto alle donne etero. Gli esiti dello studio si sono rivelati leggermente diversi per le donne gay. È la prova affinché, purtroppo, abbiamo ancora tanta strada da fare. Ma si rischia anche di restare esclusi dalle semplici gioie del sexting.

Facilmente perché toccano aspetti molto privati delle nostre vite. Ma i numeri ci dicono che, mai come in questi ultimi mesi di maggiore solitudine, queste truffe sono diventate ancor più invadenti e diffuse. Di solito le vittime sono uomini, ma sempre più addensato sono prese di mira anche le donne. La scena è sempre la stessa. Arriva una richiesta di alleanza su Facebook o su Instagram da una bella ragazza o da un bel ragazzo. E qui cominciano i guai. Esistono varianti più sfacciate ove si viene contattati attraverso i sistemi di messaggistica di Facebook o Instagram da donne o uomini che vanno dritti al punto proponendo avventure di ogni sorta. Qualunque sia l'approccio, l'orientamento sessuale o il sesso di chi ci contatta, la finalità resta la stessa: ricattarci.

Inviare foto porno su WhatsApp o Facebook è reato? È vero: esiste il reato molestia che scatta tutte le volte in cui si disturba una persona in un luogo pubblico oppure con il telefono. Tuttavia, secondo i giudici, le messaggerie come quella di Facebook Messenger o WhatsApp non sono equiparabili al telefono in senso tradizionale: non sono cioè una forma di comunicazione diretta, né possono considerarsi comunicazioni «in luogo pubblico» attesa la discrezione delle stesse. Il fatto che il destinatario del selfie possa sottrarsi alla visione delle immagini, magari bloccando il mittente o cancellando il contenuto della chat prima ancora di aprirla, rende tale comportamento non passibile di denuncia.