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7 cose che possono succedere quando non si fa sesso

Donna con 30867

Sei in: Raccolta di Articoli di Psicologia Psicoterapia Le disfunzioni sessuali possono essere lette come la risposta adattiva migliore, che, un soggetto, in un preciso momento della sua vita, ha trovato per risolvere uno specifico problema. I disturbi sessuali di natura psicologica sono caratterizzati da dinamiche interne, vissuti personali o di relazione che vanno a interferire negativamente sulla possibilità che tale incontro si concluda in maniera gratificante e positiva. Chiude il ciclo la fase della Risoluzione, caratterizzata da una sensazione di benessere e rilassamento generalizzate. La masturbazione e le erezioni mattutine non sono compromesse, avvalorando la presenza di cause psicologiche del disturbo in questione.

Contrariamente a quanto si possa pensare, l'eiaculazione retrograda non è dolorosa: lo sperma , che rimane intrappolato all'interno della vescica, viene espulso insieme all' pipм durante la minzione immediatamente successiva al coito. Cause Con ogni probabilità, l'eiaculazione retrograda è dovuta all'impossibilità da brandello dell'imbocco della vescica di chiudersi durante l'atto eiaculatorio, come avviene in condizioni di normalità; di conseguenza, non è possibile impedire il flusso spermatico conservatore. La mancata chiusura dell'imbocco della bolla è causata, a sua volta, da traumi fisici a livello vescicale oppure da deficit neurologici, congeniti od acquisiti. L'eiaculazione retrograda rappresenta un problema affinché riguarda molti diabetici : la neuropatia diabetica sembra infatti la maggior affidabile del danneggiamento a carico della allacciamento nervosa alla vescica. Tra gli estranei fattori causali direttamente implicati nell'eiaculazione retrograda, spiccano anche disfunzioni della prostata , deficit del sistema nervoso autonomo , complicanze chirurgiche che interessano prostata e collo vescicale, e TURP acronimo di resezione endoscopica trans uretrale prostatica , il più noto intervento volto al trattamento dell' ipertrofia prostatica. L'eiaculazione retrograda è stata diagnosticata anche dopo interventi chirurgici mirati, quali elettroresezione endoscopica di adenomi prostatici di natura benigna, adenomiectomia prostatica, chirurgia spinale e degli organi pelvici, chirurgia del retro peritoneo.

Esistono vari tipi di eiaculazione precoce: continuativo lifelong , acquisita esordisce dopo un periodo di funzionamento sessuale normale , situazionale solo con stimolazione, situazione oppure partner specifici e generalizzata si accertamento in tutte le situazioni. Gli uomini con questo disturbo vivono rapporti sessuali veloci e insoddisfacenti compromettendo la qualità della vita. La compromissione spesso si manifesta nella relazione di coppia etero o omosessuale generando conflitti, equivoci e malumori che rinforzano e aggravano la sintomatologia stessa. Anche questo criterio, comunque, è estremamente discutibile, in quanto occorre valutare le capacità orgasmiche della femmina. Il disagio è vissuto anche dal partner il quale, inconsapevolmente, ne aggrava il disturbo e soffre lui identico.

La fase del desiderio è caratterizzata dalla comparsa di un forte bisogno concreto e mentale di avere un denuncia sessuale, in genere accompagnato da fantasie erotiche. In entrambi i sessi si associano contrazioni ritmiche dello sfintere anale e dei muscoli perineali. Al contrapposto, le donne sono in grado di rispondere a nuove stimolazioni quasi adesso. Spesso la mancanza di interesse è dovuta a problemi psicologici stress, agitazione, depressione, bassa autostima, sensazione di carenza, scarsa accettazione del proprio corpo, convinzioni religiose, educazione familiare rigida o di coppia. In questi casi è preferibile una psicoterapia cognitivo-comportamentale mirata a cambiare pensieri e convinzioni che bloccano un sereno coinvolgimento sessuale. Altre volte le cause sono di natura fisica elevazione di farmaci, squilibri ormonali, patologie fisiche o situazionale stanchezza, gravidanza, allattamento ed è su queste che è basilare intervenire. Da un punto di aspetto medico, è oggi allo studio la possibilità di trattare il disturbo da desiderio ipoattivo con la terapia della luce.