Primario Veduta Donne in difficolt durata un ora senza fretta

Indigestione

Donne in difficolt 40648

Cristina Ogliari. Innanzitutto, sfatiamo il mito che esiste una regola cui tutti dobbiamo sottostare. Ognuna di esse, a sua volta, rende personale il nostro rapporto con il modo di andare in bagno. Il nostro corpo è in grado di regolarsi bene se si trova in condizioni che lo permettano. In particolare, il nostro intestino ha una sua regola interna per cui spontaneamente si muove facilitando la fuoriuscita delle feci. Queste sono composte dagli scarti alimentari che non utilizziamo, ma anche dai prodotti di tutti i batteri che convivono con noi.

La frequenza delle evacuazioni intestinali fra le persona sane varia notevolmente: da tre evacuazioni al giorno a tre alla settimana. Di norma le feci vengono espulse senza sforzo, senza fastidio e senza eccessiva tensione addominale. Per stipsi o stipsi quindi si intende un numero ridotto di evacuazioni o la difficoltà ad espellere le feci. Una di queste è che si debba evacuare ogni giorno. Ambedue queste situazioni causano sanguinamento anale con emissione di sangue rosso vivo che tinge le feci. Le ragadi possono essere notevole dolorose e a loro volta possono aggravare la stipsi che è alla loro origine. Quando questo fatto dura tre o più settimane, viene affermato stitichezza cronica.

Quando si parla di poppate non esistono regole fisse; distribuzione, frequenza e arco delle stesse, infatti, variano da un bambino all'altro. In un simile schema, è possibile stilare tutt'al più alcune indicazioni di carattere generale, per assicurarsi che il bambino assuma quantità adeguate di latte e prevenire spiacevoli problemi sia alla madre che al breve. Per contro, informazioni esatte e prestampate non possono assolutamente essere divulgate, adatto perché la durata e le caratteristiche di ogni poppata sono il prodotto della magica sperimentazione tra madre e bambino. Le prime feci del neonato prendono il nome di meconio; si tratta di un materiale dal espressivo nero - verdastro, privo di aroma e piuttosto vischioso, frutto di quanto il giovane organismo ha deglutito durante la vita prenatale liquido amniotico, residui cellulari, urina ecc.