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Come rendere un amore longevo come tenere in vita il proprio rapporto di coppia

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La frequentazione continua per una, due, tre settimane. E una domanda inizia ad affacciarsi nella tua mente. Ma spesso non osiamo tanto, non troviamo il momento giusto oppure temiamo di esporre il fianco per primi. Questo interrogativo segna inevitabilmente una svolta in una relazione e rivela al tempo stesso esigenze, speranze e paure specifiche.

Non è facile capire quando una attinenza è finita davvero , perché sono tanti i fattori che possono condizionare in una relazione. Quando è certamente il momento di lasciarsi? Come si capisce che l'amore è finito, affinché mettere un punto a capo al rapporto è la cosa migliore da fare per entrambi? La verità è che non c'è ma un atteggiamento giusto né il momento giusto. Quando una relazione sta attraversando un attimo particolarmente difficile o ci si rende infelici al punto da domandarsi se stia finendo o se dovrebbe compiere, nel profondo del nostro cuore sappiamo sempre quando un rapporto sta per concludersi, solo che spesso preferiamo ignorarlo.

Una relazione che funziona non si fa sedurre dal canto delle sirene degli amanti. Non si fa impolverare dal tempo che passa. Non si fa arrugginire dalla mancanza di dialogo e di empatia. Non sostituisce lo avvicendamento con la prevaricazione. E la adiacenza con il pascolare nella vita altrui. Da dossi e da rallentatori, da fatiche e da impegno, con il rischio sempre presente di schiantarsi contro il muro del tradimento e della fine del sentimento, o della acuto del sentimento e del tradimento.

Lo vediamo di continuo: separazioni sofferte, convivenze complicate, vite bloccate Se questo camera non c'è per i motivi più diversi, dobbiamo essere noi stessi a crearlo. Da tenere sempre a attenzione per potervi ricorrere quando necessario. E che in certi casi, riconoscere di aver bisogno di un aiuto esterno, non significa svilirlo ma sottolinearne il valore, riconoscendo la necessità di costringersi attivamente per il benessere del denuncia e per la sua vitalità. La flessibilità che offre la possibilità di cambiare pur senza disdegnare il capriccio del conosciuto, ossia di una abitudine sufficientemente sana nella quale, ciclicamente, come possibile assecondare i continui mutamenti degli individui e della coppia. Bisognerebbe sempre chiedersi se si hanno ancora i soliti obiettivi, i soliti bisogni e se questi dovessero cambiare cercare di cambiare rotta, cercando di aggiustare il tiro insieme al partner.